Condifesa Veneto Est

PGRA 2026: LA VERA NOVITÀ È CHE ASSICURARSI CONVIENE DI PIÙ

Il nuovo Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2026 introduce cambiamenti importanti per la gestione dei danni causati da eventi climatici estremi.

Il nuovo Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2026 introduce cambiamenti importanti per la gestione dei danni causati da eventi climatici estremi.

Il punto centrale riguarda il rapporto tra assicurazione e Fondo AgriCat.

Il Fondo AgriCat interviene in caso di eventi catastrofali come alluvioni, gelate e siccità.
Tuttavia:

  • Chi NON è assicurato riceve un indennizzo limitato, con franchigie e soglie più penalizzanti.
  • Chi sottoscrive una polizza beneficia di una copertura molto più ampia, perché assicurazione e Fondo AgriCat si sommano.

Questo significa che la polizza non sostituisce il fondo, ma lo integra.

La combinazione tra assicurazione privata e intervento pubblico garantisce una tutela economica nettamente superiore rispetto al solo Fondo AgriCat.

In un contesto di crescente instabilità climatica, questa è la vera svolta del PGRA 2026: il sistema premia chi sceglie di assicurarsi.

Oltre a questo, il nuovo Piano prevede:

• l’introduzione della polizza semplificata, basata su valore indice e applicabile a tutte le colture;
• la fine della manifestazione di interesse: per assicurarsi occorre avere il fascicolo aziendale aggiornato;
• scadenze precise da rispettare (per i cereali, ad esempio, la scadenza è fissata a marzo);
• contributi pubblici che possono arrivare fino al 70% della spesa ammessa, con un meccanismo di salvaguardia della spesa.

In sintesi, il PGRA 2026 rende ancora più strategica la scelta di proteggere la propria azienda con una copertura assicurativa adeguata.

Nel 2026 viene confermata la metodologia di calcolo dei parametri contributivi, basata sulla media delle tariffe assicurative degli ultimi cinque anni. Questo significa che una corretta determinazione del valore assicurato diventa ancora più importante: assicurare al di sotto del reale valore produttivo può comportare una riduzione del contributo pubblico e un indennizzo meno adeguato.

Sono inoltre previste clausole di salvaguardia a tutela degli agricoltori, in particolare per i nuovi assicurati e per le aziende con superfici non presenti nei database degli ultimi anni.

Tra le novità operative resta la possibilità di sottoscrivere la polizza semplificata, che copre il calo di resa ed è compatibile con il Fondo AgriCat. Una scelta corretta della combinazione assicurativa incide sia sul livello di contributo sia sulla reale efficacia della copertura.

Guarda il video sulla Gestione del Rischio in Agricoltura nel 2026

Determinazione del Valore Assicurato

Standard Value (SV)

Il valore della produzione media annua deve essere dichiarato dall’agricoltore e riportato nel PGIR.

Tale valore sarà per tutte le posizioni verificato, ai fini del contributo, attraverso il Valore Standard di riferimento, ovvero con documentazione aziendale probante.

È possibile ammettere a contribuzione pubblica esclusivamente i valori assicurati coerenti con il valore della produzione storica dell’agricoltore, inteso come prodotto tra resa e prezzo, ottenuto come media del valore della produzione dell’agricoltore negli ultimi tre anni o degli ultimi cinque anni escludendo le annualità con il valore più alto e più basso.

Dal punto di vista assicurativo è quindi possibile:

  • Assicurare l’effettivo attuale valore reale delle produzioni oggetto di copertura, qualora tale valore sia superiore al valore della produzione ordinaria storica aziendale. Il valore eccedente delle produzioni è necessario o documentarlo con adeguata documentazione o gestirlo con uno specifico certificato non agevolato con l’applicazione dell’imposta ordinaria del 2,50%.
  • Nel caso in cui il valore della produzione ordinaria sia inferiore allo SV, è consentito ammettere esclusivamente a contributo tale valore ridotto, non configurandosi lo SV elemento di determinazione del valore agevolabile, ma esclusivamente un indicatore di controllo.

Qualora il controllo a campione confermi la non giustificabilità del valore delle produzioni assicurate, la riduzione della spesa ammissibile a contributo sarà determinata con riferimento alle regole degli aiuti comunitari, con possibile applicazione di criteri penalizzanti e non la semplice riduzione proporzionale.

ATTENZIONE

In fase di compilazione del certificato di assicurazione l’agricoltore deve indicare come resa assicurata l’effettiva resa attesa, ed eventualmente modulare il prezzo di assicurazione per non superare il valore previsto dall’applicazione dello Standard Value.

I Parametri Contributivi

Nel 2025 il parametro contributivo è pari alla tariffa media degli ultimi cinque anni per ogni combinazione area territoriale/prodotto/pacchetto di garanzie.

I limiti massimi dei parametri sono:

parametri contributivi

L’11 gennaio 2024 gli agricoltori delle province di Padova, Rovigo e Venezia hanno unito le loro forze per dare vita a Condifesa Veneto Est: una grande organizzazione che tutela le produzioni agricole dalle avversità atmosferiche e malattie delle piante, presente sull’intero territorio delle province di Padova, Rovigo e Venezia con 5.000 aziende associate e 496 milioni di produzioni.

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