Attacchi della cimice sul mais. Segnalazioni e monitoraggio
Se fino ad oggi ad essere maggiormente colpiti dalla cimice sono state le colture di pomodori, ulivi, meli e peri, nel corso dell’estate Condifesa Veneto Est e i tecnici di Agrifondo Mutualistico Veneto – Friuli-Venezia Giulia hanno dato avvio ad un monitoraggio puntuale delle coltivazioni di mais, in seguito a numerose segnalazioni arrivate dai coltivatori, soprattutto da quelli della provincia di Rovigo.
La stretta attività di collaborazione che si è instaurata, ha permesso di raccogliere dati indispensabili legati a questo nuovo comportamento, molto probabilmente dovuto anche al cambiamento climatico a cui assistiamo.
Emerge, in particolare, che l’entità del danno rilevato dipende da più fattori, ma soprattutto dal momento in cui la cimice attacca:
– se la puntura è precoce (ovvero avviene prima della completa formazione della pannocchia) si verificano gravi deformazioni durante la maturazione, con conseguente formazione di muffe e gravi fitopatie
– se è tardiva i danni sono meno significativi ma comunque impattanti.
Il 70% delle coltivazioni di mais veneto è concentrato nelle province di Rovigo, Padova e Venezia. La produzione vendibile in Veneto vale 𝟯𝟬𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼. Ecco perché il monitoraggio è stato capillare e sarà portato avanti.








